21 agosto 2012

Una visita da lontano, e le nostre famiglie (al completo) finalmente si incontrano

Dopo esserci sposati ad ottobre scorso,  finalmente si sono incontrate le nostre famiglie.
-La distanza è molta così c'è voluto parecchio tempo ma alla fine sono venuti, adesso non resta che convincere i mie genitori a ricambiare la visita (riuscirò a fargli fare 13 ore di volo???)-

 Per l'occasione abbiamo organizzato un pranzo, dove il sottoscritto, consorte, suocera e cognate vestivano in yukata (e per fortuna visto il caldo afoso di Roma in quei giorni).
Ho voluto proporre io tale abbigliamento perché ritengo importante condividere la cultura anche se molto diversa, probabilmente ad occhi occidentali poteva sembrare strano ma osservare da vicino aiuta a capire e sopratutto ad apprezzare ed è questo che cercavo di condividere.



-Ovviamente, arrivando dal Giappone come non approfittare per fare un bel giro dello stivale?-

E allora Roma, Venezia e Firenze tutte per loro; viaggio stancante ma bello. Poter seguire lo sguardo di chi viene da tanto lontano e si trova a visitare l'Italia; restare colpiti per cose che a me sembravano assolutamente normali e scontate e riuscire a vederle con occhi diversi.
Vedevo il mio paese in modo differente, e spesso sentivo commuovermi nel sentire l'atmosfera, la luce, i muri della città eterna, dove sono nato e che non avevo mai ascoltato col cuore di chi invece viaggia tanto per venire ad ammirarla.

Quando i miei occhi incrociavano zone degradate, abbandonate o semplicemente sporche, sentivo un groppo alla gola; come può tanta storia e civiltà che ci ha preceduto decadere in questo modo?  -ancora non trovo risposta-

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