07 settembre 2011

Ricordi della prima partenza...
最初の航海の思い出

La prima partenza per il Giappone, era autunno e da fiumicino tornavano in patria tantissimi nipponici; Ricordo ancora quella fila spaventosa ma ordinatissima lì al check-in dell'areoporto.
Era il mio primo volo in aereo ed il mio primo viaggio fuori dal bel-paese (ovviamente un intercontinentale), non mi piacciono le vie di mezzo;
Dopo 13 ore circa di volo e dopo aver capito che la Russia è veramente, ma veramente grossa, scesi dall'aereo all'aeroporto internazionale di Narita ai bordi della grande Tokyo ma il viaggio ancora non era finito, mancavano 2 ore e mezzo circa di treno, 3 treni per l'esattezza, comodissimi ma comunque con il jet-lag sulle spalle l'unica cosa che mi permise di rimanere sveglio fu la voglia matta di scoprire questo paese così lontano e diverso, appena poche ore e già ti senti alieno... tutto diverso, sembra di stare su marte!!!
Una cosa che mi colpì subito, fu il silenzio e la rilassante atmosfera che si respira nei treni e nei mezzi pubblici.


Dopo un lunghissimo e bellissimo viaggio rischiando di perdere il treno che non aspetta perché parte SPACCANDO IL SECONDO e rischiando di scendere alla fermata sbagliata, finalmente arrivai alla stazione di Isawa Onsen dove mi aspettava Kaori. Qui il nostro primo incontro...

L'esperienza delle fermate sbagliate mi spinse a memorizzare "SUBITO" i kanji dei nomi delle fermate da Tokyo fino ad Isawa Onsen, c'era il nome scritto anche in romanji ma è molto più comodo a colpo d'occhio decifrare i kanji ve lo assicuro!!! 石和温泉 ISAWA-ONSEN , inoltre è interessante vedere cosa rappresentano questi simboli 石 PIETRA, 和 PACE, 温泉 ONSEN "sorgente naturale, terme" e di teme qui ce ne sono proprio tante e stupende.
Oggi dopo parecchia attesa e dopo diversi viaggi tra Italia e Giappone e Giappene ed Italia, finalmente riusciamo a stare vicini e condividere i stessi spazi e sopratutto lo stesso luogo in un appartamento a Roma.

Una storia lunga moltissimi chilometri e diversi viaggi per scoprirsi piano piano e scoprire ogni giorno quello che una cultura diversa può svelarti.
Il viaggio più bello lo stiamo iniziando adesso...


Ricordi che restano vivi, sapori odori e colori che restano accesi, sguardi di persone diverse che non capisci subito ma solo dopo averci "vissuto" un pochino...

Ricordi che restano accesi perchè quest'esperienza che ho vissuto e che continuo a vivere mi ha insegnato che "NON ESISTONO COSE IMPOSSIBILI, DIFFICILI SI, MA NON IMPOSSIBILI".

Nessun commento:

Posta un commento